2010





Qualche parola sulle scenografie naturali,
che esistono nella loro unicità senza duplicati:
si può tentare di allestire un dramma in mezzo alla natura così com'è, sul declivio di una collina, vicino a un fiume, il che è ottimo per la portata della voce, senza sipario soprattutto, grazie al quale il suono si perde.
In questo periodo di universale passione per il ciclismo, si potrebbe replicare la domenica, d'estate, qualche brano, di una letteratura non troppo astratta ("Re Lear, per esempio, perchè noi comprendiamo l'idea di un teatro popolare) in zone di campagna non troppo distanti dalla città, prevedendo riduzioni per coloro che usano la ferrovia, senza molti preparativi, e i posti al sole gratuiti.
E dei sommari palcoscenici, trainati da una o più automobili, non sarebbero del tutto assurdi".

Alfred Jarry


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